Protocollo 10

(Strasburgo, 25. III. 1992)

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari al presente Protocollo alla Convenzione per la Salva­guardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fonda­mentali, firmata a Roma il 4 Novembre 1950 (qui di seguito denominata «la Convenzione»),
In considerazione dell’opportunità di emendare l’ar­ticolo 32 della Convenzione in vista di ridurre la mag­gioranza di due terzi ivi stabilita,
Hanno stabilito quanto segue:

Articolo 1

Le parole «di due terzi» sono soppresse dal paragrafo 1 dell’articolo 32 della Convenzione.

Articolo 2

1. Il Protocollo è aperto alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della Convenzione, i quali possono esprimere il proprio consenso ad esse­re vincolati da:

  •   firma senza riserva di ratifica, accettazione o approvazione;
  •   firma soggetta a ratifica, accettazione o appro­vazione, seguita da ratifica, accettazione o approva­zione.

2. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di appro­vazione saranno depositati dal Segretario Generale del       Consiglio d’Europa.

Articolo 3

Il Protocollo entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dopo la data alla quale tutte le Parti alla Convenzione avranno espresso il loro consenso ad essere vincola­ti dal Protocollo in conformità con le disposizioni dell’articolo 2.

Articolo 4

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notifi­cherà agli Stati membri del Consiglio riguardo a:

  1. ogni firma;
  2. il deposito di ogni strumento di ratifica, accetta­zione o approvazione;
  3. la data di entrata in vigore del presente Proto­collo in conformità con l’articolo 3;
  4. ogni altro atto, notifica o comunicazione con­nessa al presente Protocollo.

In fede di che, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Protocollo.
Fatto a Strasburgo il 25 marzo 1992 in francese ed in inglese, i due testi facendo ugualmente fede, in un unico esemplare che sarà depositato negli archi­vi del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa ne comunicherà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consi­glio d’Europa.